
Il 31 Ottobre 1926, il giorno della notte di Hallowen, moriva a Detroit, Erik Weiss meglio conosciuti con il nome di Harry Houdini.
Nato a Budapest il 24 marzo 1874 all'età di 4 anni si trasferì a New York con genitrori.
Le ristrettezze economiche lo costrinsero a cecare lavoro sin da ragazzino e a quattordici anni
trovò lavoro in una fabbrica di cravatte, la Richter's Sons, dove apprese il suo primo trucco dall'amico e collega Jack Hayman , "The Disappearing And Reappearing Quarter", un semplice effetto di abilità manuale. Insieme a Jacob conobbe un altro appassionato di magia, Joe Rinn e grazie a lui cominciò ad avvicinarsi e a studiare il mondo del paranormale e degli spiritisti giungendo alla conclusione che tutti usavano trucchi per di più molti dei quali banali. Sempre più affascinato dagli effetti magici, dai trucchi che si celavano dietro ad essi e dall' effetto che avevano sul pubblico cominciò ad approfondire le sue ricerche nell'arti magiche e cominciò la lettyra di unun libro che avrebbe cambiato la sua vita per sempre : "Le Memorie di Robert Houdin". Decise che quella sarebbe stata la sua vita.
A 17 anni , con l' amico Jacob come socio e con il nome di Fratelli Houdini. , cominciò ad esibirsi neggli squallide birrerie di periferie, in posti rozzi e mal frequentati il culmine del loro spettacolo era un gioco che Houdini battezzò "La Metamorfosi".
Il gioco, uno dei più belli dell'arte magica, consiste nel farsi chiudere con le mani legate in un sacco che viene chiuso in un baule a sua volta chiuso con lucchetti e catene. A questo punto il collaboratore che aiuta il mago sale in piedi sul baule solleva fin sopra la testa un telo, contando 1..,2...,3. Al 3 il telo cade e sul baule appare il prestigiatore mentre all'interno del baule ancora perfettamente chiuso, nel sacco chiuso, c'è il collaboratore legato.
La peculiaità dell'effetto è la velocità, ma Jacob non riusciva a essere veloce come Houdini voleva , e dopo quattro mesi il loro sodalizio si sciolse e comiciò a far coppia con il fratello Theo.
Nel 1894 conobbe Wilhelmina Beatrice Rahnertra , Bess per gli amici, che in brevissimo tempo divenne sua moglie e sostituì Theo nel suo numero Houdini.
Il numero della Metamorfosi raggiunse con la moglie altissimi livelli di esecuzione e di essere scritturati da locali migliori dei soliti pub, ma il grande successo a livello economico tardava ad arrivare e spesso erano senza lavoro.
Nel frattempo continuava il suo studio sul come riuscire a liberarsi da qualsiasi costrizione : manette, ceppi, camicie di forza affinando continuamente i suoi metodi.
Il 5 gennaio 1899 sfidò i cronisti di Chicago dicendo che era in grado

Scritturato dai grandi teatri sfidava ogni sera il pubblico a bloccarlo con qualsiasi tipo di costrizione ma riusciva sempre a liberarsi ed un giorno a San Francisco giunse a spogliarsi, completamente nudo, per dimostrare che non era vero come sostenevano i denigratori che nascondesse un duplicato delle chiavi da qualche parte.
La sua notorietà crescente lo portò a salpare per l'Inghilterra, dove nessuno lo conosceva e l'accoglienza fu piuttosto tiepida. Ci volle anche qui un'esibizione, niente meno che presso la sede di Scotland Yard per convincere l'impresario Slater a fargli firmare un contratto a lungo termine presso il teatro Alhambra uno dei più prestigiosi di Londra.

Sentiva però la necissità di trovare un altro numero simile alla Metamorfosi, e cioè un genere di evasione di cui il pubblico non si sarebbe mai stancato e così inventò l' "Evasione dal bidone d'acqua", che presentò per la prima volta al Teatro Columbia di St. Louis il 27 gennaio del 1908.
Dall'Europa gli giungevano inviti a tornare e il 10 agosto 1908 partì con Bess per la Germania.
Durante l'ennesima tournée in Europa fece una breve sosta a Londra per mettere in scena un nuovo numero e poi proseguì per Berlino, dove intendeva evadere per la prima volta dalla "Cassa della tortura cinese", l'impresa più grandiosa che avesse mai tentato.

Una cassa alta 2 metri , larga circa uno, di mogano con rivestimento metallico, il frontale costituito da una lastra di vetro. La cassa veniva completamente riempita d'acqua e lui vi veniva immerso ammanettato a testa in giù con le caviglie strette in un ceppo di legno. E ovviamente riuscì nell'impresa.
La morte della madre nel 1913 lo segnò profondamente anche nello spirito e il desiderio di comunicare con lei lo spinse a riavvicinarsi agli spiritisti nella speranza di trovarne uno autentico.
Partecipò a numerossime sedute spiritiche ma tutte si rivelavano le solite truffe con i soliti banali trucchi che lui scopriva immediatamente.
In questa morbosa ricerca contattò Sir Arthur Conan Doyle che esponeva le sue convinzioni al limite del fanatismo. Non si accostava all'argomento con la mente logica e analitica del suo celebre personaggio, Sherlock Holmes. Secondo Doyle, la ragione non aveva nulla a che vedere con lo spiritismo: il fenomeno era una verità rivelata. Houdini scrisse a Doyle e i due si conobbero . Houdini volle chiarire subito con grande franchezza la sua posizione nei confronti dello spiritismo: era scettico, ma disposto a cambiare opinione, se avesse trovato un medium in buona fede.
Ritornato in America il suo interesse predominante era diventato lo smascheramento di medium e lanciò loro una sfida, dichiarando che avrebbe pagato 5000 dollari se non fosse riuscito a riprodurre tutti i loro fenomeni spiritici.
Cominciò così a tenere conferenze che erano una fantastica mescolanza di lezioni e di spettacolo. Non solo spiegava come i medium ottenessero i loro effetti, ma li riproduceva lui stesso: tavoli che levitavano, strumenti musicali che suonavano, messaggi che comparivano su lavagne, tutto senza apparente intervento dell'uomo.
Un giorno mentre era in camerino uno studente, Gordon Whitehead alla richiesta se fosse in grado di assorbire forti pugni allo stomaco, lo colpì con violenza senza che lui avesse il tempo di prepararsi ad incassare il colpo.
Houdini non fece caso al forte dolore e continuò a lavorare anche nei giorni successivi, finchè una sera cominciò a non sentirsi bene e ad aver la febbre altissima.
Un medico di Detroit gli diagnosticò un'appendicite acuta e chiamò un'ambulanza. Ma Houdini il teatro era tutto esaurito ed egli non voleva deludere il pubblico.
Quello sforzo però gli fu fatale ricoverato all'ospedale Grace, venne operato ma ormai l'appendicite si era rasformata in peritonite. Per una settimana lottò con la morte, ma una domenica mattina alle 13.26 spirò.
Era il 31 ottobre, la vigilia di Ognissanti, la notte in cui, secondo la tradizione di alcuni paesi, gli spiriti dei defunti tornano sulla terra.
Houdini lasciò un'ultima lancia nelle mani degli oppositori dello spiritismo: poco prima di morire fece un patto con la moglie Bess dicendole che se fosse stato possibile l'avrebbe contattata tramite un messaggio in codice convenuto tra loro due.
Ogni notte di Halloween, per i successivi 10 anni, Bess tenne una seduta spiritica per verificare il patto.
Nel 1936, dopo un'ultima fallimentare seduta sul tetto del Knickerbocker Hotel di Los Angeles, spense la candela che aveva arso accanto alla fotografia di Houdini sin dal momento della sua morte.